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Intervento Sergio Novani

Intervento Sergio Novani

Nel corso del suo discorso, l'Avvocato Sergio Novani affronta temi centrali del dibattito nazionale, delineando le linee guida del programma di "Futuro Nazionale":

  • Giustizia e Legalità: Il relatore sostiene l'urgenza di un cambio di paradigma radicale, criticando l'attuale stato di paralisi della giustizia e proponendo, tra le altre cose, la costruzione di nuove carceri, la riforma dei codici per garantire processi più rapidi e l'introduzione di tutele rafforzate per le Forze dell'Ordine.

  • Sicurezza e Lotta alla Criminalità: Viene posto un forte accento sulla necessità di potenziare il contrasto alla criminalità organizzata attraverso misure come il sequestro preventivo dei patrimoni e l'immediata carcerazione per il fondato sospetto di appartenenza a consorterie mafiose, oltre all'implementazione di tutele contro la violenza di genere.

  • Legittima Difesa: Novani ribadisce con forza il diritto alla legittima difesa, sostenendo la necessità di estenderne l'applicabilità anche al di fuori del proprio domicilio e di invertire l'onere della prova a favore di chi si è difeso da un'aggressione.

In conclusione, l'intervento si propone di restituire ai cittadini la certezza del diritto e della giustizia, intesa come espressione fondamentale della sovranità dello Stato.


Intervento di Sergio Novani alla Costituente di Futuro Nazionale

14 Giugno 2026

Youtube: https://youtu.be/uESTDLx1exw

Buonasera a tutti, buonasera a tutti. Allora io sono semplicemente un giurista, un professore e ho avuto la fortuna di conoscere Roberto e lo ringrazio, lo ringrazio per avermi invitato a partecipare a questa avventura e ringrazio anche Massimiliano Simoni che oltre che essere un amico è un eccezionale politico, lui non se lo vuol far dire, ma io glielo dico. E Devo ringraziare anche l'Onorevole Ravetto, perché con me con me ha portato avanti il programma di giustizia e anche parte del programma immigrazione, quindi la ringrazio. Uno stato che abdica al dovere fondamentale, dovere fondamentale della legalità, è uno stato che non pensa alla prosperità e al benessere dei propri cittadini. Io penso che il dovere della legalità sia un dovere che si fonda su due pilastri fondamentali: il primo pilastro è l'ordine pubblico, il secondo pilastro la sicurezza sociale. Io credo che là fuori questi pilastri non ci siano più, credo che qualcuno abbia messo il pilastro del disordine pubblico e il pilastro dell'insicurezza sociale e lo vediamo, lo vediamo, le strade le strade sono insicure, i confini vulnerabili, la giustizia, e abbiamo sentito parlare prima della giustizia, la giustizia è paralizzata e tutti noi credo che abbiamo un senso di impunità della serie, tanto quel delinquente stasera lo prendono e domani mattina è fuori, forse stasera stessa. Quando parliamo di certezza della pena mi viene in mente Michel Foucault, io purtroppo sono anche un filosofo. E e mi viene in mente Sorvegliare e Punire, è un lavoro che fece per parlare della costruzione delle carceri e parlò di una struttura carceraria che si chiamava il Panopticon. Allora ve la faccio breve, la la struttura carceraria era fatta in modo tale che i detenuti si sentissero osservati anche quando non erano osservati, allora diciamo a Foucault che ormai se n'è andato da tanto tempo e era di estrema sinistra, insomma, era un comunista convinto, non si preoccupi. Noi in Italia non facciamo, non creiamo queste nevrosi ai detenuti, noi svuotiamo le carceri, noi depenalizziamo reati importanti, noi noi cediamo ad una sudditanza generalizzata dell'Unione Europea che ci chiede: mi raccomando processi brevi. No, noi siamo bravissimi, noi processi proprio non li facciamo. Allora Che cosa occorre? Che cosa occorre? Occorre un cambio di paradigma radicale, bisogna costruire carceri, bisogna costruire carceri, non svuotare le carceri e poi bisogna riformare codici. Beh, io penso in ogni dove. Però in particolare per avere sentenze definitive in tempi rapidi e certi, insomma meno burocrazia e più operatività. Poi permettetemi di dire Lotta alla Mafia. Beh, io ho 59 anni fino a 30-40 anni fa ogni giorno non si sentiva altro che parlare di strage di Mafia, di eh delitti di Mafia, un rumore assordante, no? Sui media. Oggi invece mi pare di capire che siamo di fronte a un silenzio assordante. Penso che Penso che Futuro Nazionale con il programma giustizia e anche immigrazione spezzerà questo silenzio. Potenzieremo il sequestro e la confisca preventiva dei patrimoni illeciti, stabiliremo che il fondato sospetto di appartenenza a consorterie mafiose comporta, è causa di immediata carcerazione. E poi abbiamo previsto anche qualcosa che riguarda la criminalità minorile, soprattutto quella che ci proviene, che ci regala l'immigrazione e inoltre uno scudo effettivo contro la violenza di genere con il braccialetto elettronico obbligatorio. E poi e poi, ovviamente, protezione alle Forze dell'Ordine, alle Forze dell'Ordine e all'esercito, quando è ecco che le Forze dell'Ordine, lo Stato deve capire che chi protegge lo Stato, lo Stato deve proteggerlo. Quindi noi abbiamo nel nostro programma, nel programma del Generale, noi siamo solo, come dire, coloro che hanno contribuito, abbiamo ovviamente inserito una presunzione di legittimità per le Forze dell'Ordine e quindi una clausola di non punibilità perché stanno esercitando un atto d'ufficio. Allo stesso modo qualcuno oggi ha parlato di Mario Roggero. Chi mi conosce beh, sa che io eh dirigo quel Collegio Difensivo. Come professore eh, come professore, non come come altro e quindi penso che sia molto importante riflettere sul diritto sacrosanto alla legittima difesa, non solo all'interno del domicilio. Quando ho conosciuto per la prima volta Roberto mi disse: anche fuori. Sono d'accordo con lui: legittima difesa ovunque, chi viene aggredito non può subire il calvario di un processo. Invertiremo l'onere della prova e pretenderemo l'archiviazione immediata per chi si è difeso. Io vi dico che il tempo dei correttivi di facciata è finito, quindi dobbiamo restituire allo Stato la giustizia, che è espressione della sovranità e ai cittadini dobbiamo restituire la certezza della giustizia e del diritto. Grazie."


Info Personali

Sergio Novani è una figura professionale poliedrica, nota principalmente per la sua attività in ambito accademico, giuridico e criminologico.

Ecco i punti principali che delineano il suo profilo:

  • Attività accademica e scientifica: È docente universitario, specializzato in Procedura Penale e in Logica e Filosofia della scienza criminale. La sua ricerca si concentra su ambiti filosofici e logici applicati al diritto. È autore di pubblicazioni specialistiche, tra cui la "Guida minima alla logica processuale".

  • Consulenze legali: È noto al grande pubblico per aver fatto parte del pool di esperti e difensori in casi giudiziari di alto profilo mediatico. In particolare, ha collaborato come analista processuale e consulente della difesa nel processo a carico di Massimo Bossetti per l'omicidio di Yara Gambirasio e ha partecipato al collegio difensivo nel caso dell'omicidio di Guerrina Piscaglia.

  • Presenza mediatica: Grazie alle sue competenze, è stato spesso invitato come esperto in trasmissioni televisive di cronaca nera e approfondimento giudiziario, come Quarto Grado e La Vita in Diretta.