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Intervento Avanzino Capponi

Intervento Avanzino Capponi

Il discorso di Avanzino Capponi si concentra in particolare sulla tutela delle imprese balneari, un settore identificato come strategico e di rilievo per l'identità economica del Paese. Nel suo contributo, Capponi analizza le criticità legate all'applicazione della direttiva Bolkestein, evidenziando le potenziali ricadute occupazionali e aziendali per il comparto, e propone una visione politica orientata non solo alla crescita economica, ma anche allo sviluppo centrato sul benessere sociale dei cittadini.


Intervento di Avanzino Capponi alla Costrituente di Futuro Nazionale

14 Giugno 2026 - Roma

YouTube: https://youtu.be/BqDi17whM1Y

Buonasera a tutti. C'è stato un problema nell'ambito dell'economia del mare che è il settore specifico del turismo balneare che negli ultimi mesi ha praticamente coinvolto tutte le forze politiche e, principalmente, Futuro Nazionale. Devo dire che nell'ambito della ridefinizione di una strategia di crescita e sviluppo del settore dell'economia del mare, non possiamo prescindere dalla controversa e discussa questione del rinnovo delle concessioni demaniali marittime.

Circa 30.000 imprese balneari, la maggior parte delle quali a conduzione familiare, rischiano di chiudere i battenti, dopo decenni di lavoro e di investimenti, a causa, appunto, dell'applicazione della direttiva Bolkestein. Il fatturato del comparto rappresenta l'1,8% del PIL, con un giro di affari compreso tra i 25 e i 32 miliardi di euro annui.

Lo smantellamento dell'assetto concessorio turistico-ricreativo voluto dall'Europa, e la conseguente indizione di gare, peraltro non recepite dalla Spagna e da altri paesi costieri, sta delineando una prospettiva preoccupante di disoccupazione involontaria e un grave azzeramento del valore aziendale di un comparto strategico che riflette la nostra identità manageriale costiera.

Il contributo al programma prevede che gli interventi debbano concentrarsi sul ribadire il concetto della non-scarsità della risorsa e volgere al ripristino della potestà legislativa nazionale, in modo tale da fornire stabilità e di assicurare continuità aziendale a tutte quelle imprese balneari i cui titoli concessori risultano antecedenti all'entrata in vigore della della direttiva Bolkestein, ossia prima del 2010.

Questa direttiva, come rango giuridico, non può essere retroattiva, perché non è una norma penale. Tali presupposti, come d'accordo anche con i parlamentari, prossimamente saranno anche alla base di un prossimo disegno di legge. Io vorrei fare un applauso al leader di Futuro Nazionale e ai parlamentari di Futuro Nazionale perché, proprio per tutelare l'interesse nazionale delle nostre aziende, è l'unica forza politica in Parlamento che si è spesa per la difesa dell'identità costiera e di queste imprese balneari.

Mi occupo anche di politiche pubbliche. Un passaggio, se mi consentite, di farlo eh sulla sulle politiche economiche. Oggi si parla soltanto di crescita. Il tema della crescita è un tema trasversale oggi, ovvio, peraltro, perché siamo in decrescita, quasi in stagflazione, ma non si pone l'accento sul tema dello sviluppo. Dobbiamo definire, quindi, una politica economica di sviluppo che significa adottare una funzione del benessere sociale che definiremo nel programma per alzare l'indice di felicità dei cittadini e del benessere sociale, perché poi crescere dallo 0,8 ma sei infelice e insoddisfatto.

Concludo dicendo che ritengo particolarmente fondate le considerazioni che partono dall'idea aristotelica secondo la quale gli ordinamenti sociali vanno giudicati dall'estensione con cui promuovono il bene dell'uomo e non soltanto la ricchezza materiale della nazione. Grazie e buona Costituente.