Delegati Regione Umbria
Interventi dei Delegati Regione Umbria.
YouTube: https://youtu.be/Q2Ky7mrgrmY
Elendo Delegati:
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Augusto Rossi: Ha illustrato la nascita dei comitati regionali partendo dai Team Vannacci, sottolineando l'importanza di un patto iniziale per accantonare le ambizioni personali e costruire un grande partito nazionale e popolare radicato nei territori (citando in particolare l'imminente attivazione a Spoleto e Norcia) e attrattivo anche per i giovani.
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Orlando Masselli: Ha portato i saluti dell'Umbria del Sud e di Terni, raccontando il proprio legame storico con il territorio, la candidatura a sindaco nel 2023 e il percorso politico personale che lo ha portato a lasciare Fratelli d'Italia. Ha riflettuto sul valore "vitale" del movimento e sulla necessità di un impegno concreto e accogliente a destra per difendere i cittadini e le tradizioni locali.
Intervento Augusto Rossi
Buongiorno a tutti. In genere, quando su un palco sale un diversamente giovane, un applausino fa sempre bene, no? Ecco. Grazie. Vai, Augusto. Allora, voi sapete che un po' tutti, in tutte le regioni, i comitati sono nati cominciando da da quello che era il braccio operativo del movimento al contrario, i Team Vannacci. In Umbria eravamo tre team e la prima cosa che abbiamo fatto è un patto. Un patto in cui dicevamo e prendevamo questo impegno di lasciare a casa, di lasciare da parte quello quelle che potevano essere le nostre ambizioni personali perché in questo momento non c'è niente da chiedere, ma c'è da costruire, c'è da fare, c'è da impegnarsi perché quello che è il nostro sogno, questo qui, futuro nazionale, diventi realtà, diventi un grande partito che cambi il destino della nostra bella Italia, ma io dirò di più, anche della nostra Europa.
Siamo partiti in tre, uno era, sinceramente era partito un po' zoppo, ma con l'aiuto anche del presidente Jacquet l'abbiamo rimesso in sesto ed oggi galoppa e costituisce insieme agli altri. Questo patto noi l'abbiamo esteso man mano che sono nati lavorando altri altri comitati e con loro abbiamo veramente costruito una una squadra, un lavoro di squadra. Lavoro che spero tutti insieme, perché io sono uno, ma i comitati sono 17, quelli attualmente che lavorano, insieme agli ultimi due comitati con i quali ancora non abbiamo avuto grandi contatti, si possa anche insieme a loro continuare questo tipo di attività insieme, di scambio, di aiuto.
Ci sono anche due comitati che – lo dico alla dott.ssa Frigo – sono in fase di attivazione, hanno chiesto la possibilità di poter lavorare e sono di due comuni per noi molto importanti per due ragioni diverse: uno è Spoleto, il comune di Spoleto, dove c'è veramente una squadra rispetto a me di ragazzi di quaranta, cinquantenni che stanno facendo un grande lavoro. E ricordiamoci che Spoleto, come città di Castello, nella prossima primavera ci saranno le elezioni amministrative. L'altra è un piccolo comune, ma è Norcia, che ha tanto da insegnarci sul tutto quello che è successo nel nel dopo terremoto.
Lo so anche, e qui avverto la dottoressa, che altri quattro stanno arrivando, piccoli e grandi comuni, e questo ci rende veramente orgogliosi perché lo facciamo, il lavoro che facciamo lo facciamo veramente con spirito di servizio. Non pensiamo a noi, ma pensiamo a costruire qualcosa di importante, a mettere le radici, a creare questa ragnatela che ci permetta nei tempi dovuti di arrivare a quella che poi sarà la fase finale, la fase congressuale.
Un inciso, una cosa che a me piace molto e la voglio condividere con voi. C'è un gruppo di ragazzi, di giovani, diciotto-diciannovenni che in questo momento stanno affrontando la maturità, sono tutti di Città di Castello, un comune importante per l'Umbria, che ci hanno chiesto un incontro perché vorrebbero costituire un comitato di soli giovani. E questa è una cosa bella, è una cosa che testimonia anche quello che ultimamente i sondaggi hanno hanno fatto, hanno messo in evidenza e che cioè il Futuro Nazionale rappresenta a livello di percentuale la casa che i giovani preferiscono. Questo è fondamentale, è importantissimo.
Finito il tempo, buon Futuro Nazionale a tutti! Grazie, grazie Augusto, grazie, grazie.
Intervento Orlando Masselli
Vi porto i saluti anch'io dell'Umbria, dell'Umbria del Sud, di Terni, la mia città, la città dell'acciaio, la città fra le acque, Interamna. La città nella quale vivo da quando sono nato, nella quale la mia famiglia vive dal 1640, coltivando la terra di nostra proprietà. Qui mi rivolgo a chi dovrà avere le mani in pasta sull'agricoltura, ci sarà molto da fare perché il ministro... Il ministro dal nome di... Il ministro dal nome di attrice non ha granché per l'agricoltura. È la città nella quale nel 2023 sono stato candidato sindaco e sono stato sconfitto al ballottaggio al motto di "meglio lo sfaccio che il fascismo" perché la sinistra, quando non ha altri argomenti, va sempre sullo stesso argomento, che è quello dell'antifascismo.
Ebbene, non voglio però rimangare il passato, ma chi è intervenuto prima, il collega di Prato, mi ha aperto una breccia nel cuore. Io ho pianto due volte per la politica nella mia vita. Ho pianto il giorno che Giorgia Meloni è diventata presidente del Consiglio e ho pianto il giorno che ho dovuto lasciare Fratelli d'Italia perché non mi stavano bene gli accordi fatti a tutti i costi per perdere le elezioni.
Per perdere le elezioni! Voglio fare solo un breve passaggio su questo tesseramento. Ho preso degli appunti per per non perdere il filo del discorso, non sono solito farlo, ma era necessario anche per arrivare qui. Noi dobbiamo vedere oggi e guardare al futuro, a questo futuro nazionale della nostra patria, della nostra, delle nostre regioni, delle nostre province, dei nostri comuni tanto amati.
E una riflessione la faccio sull'acronimo della parola "vitale", quella che il nostro presidente ha individuato come contenitore di quei valori ispiratori di questo movimento e di questi momenti congressuali. Ebbene, io, cari amici, proprio su questo acronimo vorrei fare una riflessione, perché io in questo tesseramento ho visto di nuovo quella virtù di vivacità instancabile da parte delle persone che hanno voluto avvicinarsi a noi.
Ho visto ho visto come Terni, che vive in questa nella mia città, come ho detto, appunto, da oltre quattro secoli la mia famiglia, ho visto quella voglia di tradizione, di testimoniare le nostre tradizioni con con l'amore, con l'amore di coloro che amano il proprio territorio, con l'amore di coloro che amano il proprio territorio, ma anche che hanno l'amore di essere accoglienti nei confronti di chi va a vivere nel loro territorio e ci va a vivere secondo la legalità.
Ho visto le persone finalmente libere di fermarsi a firmare una tessera e in un territorio rosso non è così facile, secondo me il cronometro ruba un po' di secondi. Comunque chiudo. Dobbiamo essere vitali, l'ho già detto. C'è bisogno che qualcuno accolga le persone, le aiuti, le protegga, le curi, le difenda. Ebbene, cari amici, se non lo fa chi sta a destra, chi lo deve fare? Se non lo fa la destra, chi lo farà?
Tocca a noi farlo, tocca a noi. Grazie.