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Delegati Regione Molise

Interventi dei Delegati Regione Molise.

La sessione comprende l'intervento di Giovan Carmine Mancini, vicepresidente del Consiglio comunale di Isernia, che ripercorre le motivazioni dell'impegno politico e identitario all'interno del movimento, e l'intervento di Mauro Moffa, delegato per il Molise, che analizza le criticità strutturali della regione — dallo spopolamento alla carenza infrastrutturale — rivendicando il ruolo centrale dell'Italia dei piccoli centri e delle comunità locali.

YouTube: https://youtu.be/KMp40kVdD0U

Delegati: - Giovan Carmine Mancini - Mauro Moffa


Intervento Giovan Carmine Mancini

Buonasera a tutti. Grazie al Generale per questo dono, perché oggi per noi è un dono. Il dono di poter ancora rilanciare una volta ancora la nostra azione politica che dura, per quello che riguarda me e tanti amici, e anche per questo lo ringrazio, ringrazio l'onorevole Sasso che ho incontrato oggi, fratelli più che amici, con i quali ho condiviso battaglie per anni e anni, sempre dalla stessa parte politica. E questo è l'ennesimo tentativo, è il dono che il Generale ci fa in una situazione per davvero di scoramento generale, ci dà la possibilità e la forza di dire ancora 'ci siamo' e di rinnovare il nostro giuramento per l'Italia. Grazie. E Generale, non si spiacerà, se io stasera, oltre a chiamarlo Generale, lo chiamerò anche segretario. Perché così chiamavo il mio primo segretario nazionale, per la verità ce ne sono pochi, ce ne sono stati pochi che meritano tale termine: a 12 anni l'onorevole Giorgio Almirante. E così credo che sia giusto utilizzare questo termine per il nostro condottiero, Generale, ma il nostro segretario, perché si tratta di movimento politico e lo merita tutto questo questo termine, questo aggettivo, questa possibilità, che per questa possibilità che ci è dato ancora una volta di rialzare la testa e di dire che ci siamo. Per la verità io pensavo di far parte della sporca dozina, ma invece come voi faccio parte della feccia o meglio dei figli di nessuno. Va bene così! Va bene così, ma non siamo quelli che quello, dovrei un attimo riprendere, solo un folle come me può riprendere il nostro segretario e il generale Vannacci. Non siamo quelli che sono stati cacciati via d'altri. Volevano cacciarci, ma alla fine ce ne siamo andati noi, perché noi non siamo abituati a chinare la testa, non siamo abituati a rinegare i nostri valori, non siamo abituati a tradire le nostre idee. Quelle stesse idee che percepivo tanti anni fa, quello stesso ideale per i quali tanti ragazzi e qui il coordinatore nazionale Simoni, che ringrazio anche lui con l'affetto che merita, hanno convissuto con noi quell'ideale, che non ci sono fisicamente, ma che io li sento addosso, presenti, per rilanciare quell'idea che è stata la più mediterranea, la più rivoluzionaria, la più bella delle idee, e noi ci siamo per farlo, per ridare dignità all'Italia.

E allora, concludo subito, sono nei 3 minuti. Voglio essere chiaro anche su questo punto: non sarà facile, segretario, governare una massa come quella nostra, uomini e donne libere, uomini e donne scomode e non facili. Ma una cosa è certa: che quando piove fuoco o anche merda noi ci saremo sempre, e scusatemi per il termine. Non scappiamo perché non siamo i bravi, ma nemmeno i vili.

Intervento Mauro Moffa

Buon pomeriggio a tutti. Non sono abituato a platee, non sono abituato a platee importanti come queste. Leggerò, perché ho paura di emozionarmi, ma non ho paura. Sono felice di emozionarmi, perché le emozioni sono quelle che contraddistinguono l'essere umano da tutto ciò che è materia. Noi siamo anche spirito oltre che in materia. Mi vi ringrazio per avermi concesso la possibilità di esibirmi e per l'attenzione che vogliate riservermi. Sono Mauro Moffa, delegato in questa bellissima platea per il Molise, e porto oggi qui la luce della regione. Il nostro geograficamente è un territorio a sé piccolo, stretto tra realtà più incisive e performanti. Sulla nostra terra molto spesso si scherza, millantando addirittura la mancanza della sua esistenza. Avrete sicuramente sentito ripetere 'il Molise non esiste'. Ma io sono qui proprio per affermare che, seppure a dispetto delle dimensioni, il Molise e i molisani esistono e persistono, perché noi rappresentiamo l'Italia autentica, quella fatta di famiglie, lavoro, sacrificio, tradizioni e comunità. Un'Italia che non chiede privilegi, ma semplicemente attenzione e rispetto. Noi siamo qui non a lamentare la mancanza di assistenzialismo, ma siamo qui per chiedere che ci vengano offerte opportunità. E non pensate che parli al plurale per presunzione. Io parlo con il noi, perché qui oggi parlo a nome delle centinaia di persone che hanno compreso di poter riporre speranza in un nuovo futuro nazionale. Il Molise soffre lo spopolamento, soprattutto la fuga dei giovani, soffre la carenza cronica di servizi, delle fondamentali infrastrutture su cui una società che si dichiara civile dovrebbe reggersi. Soffre la mancanza di vie di comunicazione e di trasporti. Eppure, la resilienza del popolo sannita da cui discendiamo continua a darci la forza e la determinazione di credere ancora nello Stato. Continuiamo a credere nel nostro paese, continuiamo a credere che l'Italia possa rialzarsi partendo proprio dalle sue radici più profonde. Futuro Nazionale ha avuto e avrà il coraggio di dare voce a quell'Italia silenziosa che troppo spesso è stata ignorata e maltrattata. L'Italia dei piccoli centri, delle province, dei coraggiosi imprenditori, degli artigiani, degli agricoltori e degli operatori sanitari, delle forze dell'ordine, delle forze armate e degli insegnanti, delle persone comuni che ogni giorno tengono in piedi questo paese con il proprio lavoro e con il proprio senso del dovere."

Sì, concludo subito. Noi crediamo fermamente nell'identità nazionale, che non è un concetto superato. L'identità non è esclusione, l'identità è appartenenza, è memoria e cultura, è difesa delle proprie radici e dei nostri valori. Avevo scritto troppo e il mio tempo è scaduto. Vi ringrazio per l'attenzione. Grazie, Generale, grazie a tutti. Grazie