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Intervento di Rossano Sasso

Intervento Rossano Sasso

  • Deputato alla Camera (Ex-Lega)

Il discorso dell'onorevole Rossano Sasso, tenuto in un contesto di forte contrapposizione politica, segna una netta presa di posizione del movimento "Futuro Nazionale" — formazione nata dalla scissione dalla Lega e legata alla figura del generale Roberto Vannacci — rispetto all'attuale governo Meloni.

Durante il suo intervento, Sasso affronta i pilastri ideologici del nuovo schieramento, focalizzandosi su una critica radicale al "politicamente corretto" e alle tematiche identitarie. I punti salienti dell'esposizione includono:

  • Critica all'Istituzione Scolastica: Sasso denuncia quella che definisce l'egemonia culturale della sinistra all'interno delle scuole, contestando l'attivismo sui temi LGBT e l'insegnamento di ideologie che, a suo avviso, sviliscono le radici cristiane e patriottiche italiane.

  • Politica Estera e Difesa dell'Identità: Il deputato riafferma la linea contraria all'invio di aiuti militari all'Ucraina e promuove la difesa strenua dei valori tradizionali contro quella che definisce una "dittatura" del pensiero unico.

  • Proposte di Giustizia: A conclusione, il discorso si sposta su temi di sicurezza pubblica, citando la proposta di legge del suo movimento volta a impedire il risarcimento dei danni ai rapinatori (o ai loro familiari) in caso di reazione da parte delle vittime, prendendo come caso emblematico la vicenda giudiziaria di Mario Roggero.

Intervento di Rossano Sasso alla Costituente di Fututo Nazionale

14 Giugno 2026 - Roma

YouTube: https://youtu.be/E_gkOQHpqYs

Le bandiere, le bandiere, le bandiere che ve le abbiamo date a fare? Fatele vedere alla stampa che sono lì e salutiamo i giornalisti. Buongiorno, buongiorno a tutti e buona santa e cristiana domenica. Sono emozionato, non non ve lo non ve lo voglio nascondere. Sono orgoglioso e fiero di essere un militante di Futuro Nazionale. Sono orgoglioso e fiero di poter combattere contro il politicamente corretto, contro l'islamizzazione della nostra Italia, contro l'ideologia gender e sono orgoglioso di avere un partito che finalmente rappresenta i miei ideali senza sconti e senza compromessi. Sono grato a Roberto Vannacci, sono grato al generale Roberto Vannacci per avermi aiutato a spezzare le catene, quelle catene che mi tenevano legato.

Sono grato a Roberto Vannacci per avermi dato la forza il 15 gennaio del 2026 di schiacciare un pulsante rosso alla Camera dei deputati e dire no all'ennesimo invio di soldi degli italiani a Zelensky per una guerra che non è la nostra.

Sono grato al generale Vannacci per avermi condotto oltre le linee, per avermi tirato fuori dal centrodestra, pavido, smunto, molliccio, compromesso, fluido e timoroso, timoroso nei confronti dell'ideologia gender, nei confronti del pensiero unico, nei confronti della dittatura LGBT.

Mi occupo di scuola da una da una vita e di questo vorrei parlarvi oggi. E da una vita lotto, prima come studente, poi come insegnante e infine come deputato di Futuro Nazionale contro l'egemonia culturale della sinistra nelle scuole, perché la sinistra è subdola, si insinua, controlla, manipola, decide.

Le università italiane sfornano da decenni decine di migliaia di insegnanti ideologizzati che usano la cattedra come palco per fare propaganda politica con i nostri figli e questo non è giusto!

Attivisti LGBT che operano fin dalla prima elementare, come è successo un po' di tempo fa in una scuola di Pavia dove uno di questi fenomeni arcobaleno pretendeva di attivare un corso di alfabetizzazione LGBT a bambini di 6 anni con un libro in cui si sdoganava quell'obbrobrio che è l'utero in affitto. Li abbiamo presi e li abbiamo sbattuti fuori delle scuole.

E poi la sinistra parla e cambia con estrema disinvoltura, passa dalla propaganda gender alla propaganda islamica, e la sinistra questo è. Rinegano le nostre radici, le nostre tradizioni, la nostra identità. Si sentono cittadini del mondo, ma poi si vergognano di essere italiani. Si vergognano di essere italiani al punto che rinnegano tutto di noi. E quindi in Italia, governo di centrodestra, scuole chiuse per il Ramadan. È successo a Pioltello! O ancora classi in visita d'istruzione in moschee con i bambini inginocchiati. Quant'è stato bello quel bambino in Scozia che mentre tutti gli altri si inginocchiavano, è rimasto così.

Noi i vostri figli li vogliamo come quel bambino. Noi ad Allah non ci inginocchiamo. Noi non vogliamo gli imam in classe a leggere i versetti del Corano con la complicità di quegli insegnanti ideologizzati di sinistra di cui vi vi parlavo prima. E poi sono belli a sinistra perché parlano, parlano di laicità della scuola. Guai a tenere un crocifisso dietro la cattedra, perché la scuola è laica. Però come diventano ultrareligiosi quando si tratta di tutelare i musulmani, come è successo a Firenze, un po' di tempo fa, lo ricorderete. Un dirigente scolastico durante il Ramadan non ha chiuso la scuola, però ha preso una classe e l'ha trasformata in una piccola moschea. Ma ci rendiamo conto dove stiamo arrivando? E c'è il governo Meloni oggi, e a quel preside non è successo nulla, è una vergogna che vinciamo a fare le elezioni, se poi non cambia nulla!

Quando eravamo bambini noi, i nostri genitori ci accompagnavano mano nella mano e ci lasciavano nelle mani della signora maestra o del signor maestro. Mai si sarebbero avvicinati, mai si sarebbero immaginate, scusate, di vedere all'interno delle classi delle scuole elementari Drag Queen, ed è vero, l'abbiamo documentato, attivisti LGBT, maestre che non fanno andare i bambini a scuola e che li portano addirittura alle manifestazioni propal, bambini di 8, 9 anni che non hanno neanche gli strumenti cognitivi per capire di che cosa stiamo parlando. Purtroppo questo è quello che succede. Guardate, la scuola è importante, la scuola deve entrare, sono sicuro che col prof Gasperini si farà un bel lavoro perché è nella scuola che entra un capitale che non sarà un capitale economico, è un capitale invisibile, sono i bambini, i ragazzi e lì vengono plasmati. Per questo capite come Gramsci ebbe una grande intuizione un secolo fa, fu lui che introdusse per primo la teoria dell'egemonia culturale della sinistra nelle scuole, come condizione necessaria per poi poter conquistare il potere. E la deriva progressista partita tanti anni fa ha causato il male che è sotto gli occhi di tutti. Una scuola che utilizza spesso insegnanti, o meglio, che utilizza spesso come insegnanti gente demotivata, gente malpagata, gente, purtroppo, non apprezzata, gente che è diventata poco autorevole. Invece quando andavamo noi a scuola, guai a mettere in discussione la parola di un professore. Era un mestiere carico di orgoglio e noi dobbiamo riportare quella condizione all'orgoglio di un tempo. Lo dobbiamo fare per i nostri figli, però dobbiamo pagarli meglio e poi li dobbiamo valutare anche sotto il profilo psicoattitudinale. È ora, è ora che chi vuole andare in classe con i nostri figli venga valutato anche sotto quel profilo, perché purtroppo sono tanti i casi di insegnanti incapaci e hanno compromesso il futuro di tanti ragazzi.

E sarebbe anche ora che gli insegnanti evitino di punire un ragazzo perché la pensa diversamente. Sarebbe anche ora che certi insegnanti la smettessero di punire un ragazzo perché magari non sventola una bandiera palestinese, o non frequenta un centro sociale, o non canta bella ciao. Abbiamo l'inno di Mameli, c'è una legge che tutela l'inno di Mameli, cantiamo quello a scuola! Guardate, nelle ultime settimane, mi avvio alla conclusione, abbiamo avuto due episodi aberranti, aberranti! Sotto il profilo pedagogico. Il primo è rappresentato da quella professoressa che ha aggredito all'esterno di una scuola un gruppo di ragazzi che stavano semplicemente facendo un volantinaggio. Li ha aggrediti urlando 'siamo tutti antifascisti, qui voi non ci potete essere' e poi ha fatto di peggio: li ha aizzati contro altri studenti.

Quanta vergogna, quanta spudoratezza. Per il secondo caso che è accaduto a Cesena... ...a Cesena, due studenti, due studenti che hanno compiuto un gesto futurista! E allora vai l'applauso da Roma, siamo vicini ai ragazzi di Cesena. Perché in un mondo che sventola bandiere Propal, bandiere dell'Europa, bandiere di Israele, bandiere dell'Ucraina, loro hanno esposto semplicemente uno striscione con la scritta 'L'Italia agli italiani' e questo è stato motivo di un sei in condotta. Sono stati puniti, vessati, minacciati e ricattati. O fate una tesina riparatoria prendendo spunto da un video intitolato 'siamo tutti africani' oppure voi non passate l'anno. Ma Dio mio, guardate quanto sono belli questi ragazzi con questo striscione. La cui colpa è quella di citare un verso di Carducci. E allora io lo dico, alla presenza del generale Roberto Vannacci, a settembre, alla ripresa delle attività scolastiche, noi chiederemo ai nostri giovani, e sono tanti e sono belli, di esporre quello striscione in tutte le scuole italiane con dei tricolori e cantando l'Inno di Mameli.

Concludo dicendo una cosa che non c'entra niente con la scuola, però vedo l'avvocato Sergio Novani qui in prima fila e quando fuori una giornalista ci ha beccato ci ha detto 'eh, però voi di Futuro Nazionale la fate facile perché siete all'opposizione'. Io ho spiegato a questa giornalista che Futuro Nazionale aveva presentato un pacchetto di emendamenti sul decreto sicurezza, la maggioranza di centrodestra ce l'avrebbe potuto votare. Sapete cosa diceva tra i tanti, un emendamento che in particolare mi ha colpito, quello che vieta il risarcimento a rapinatori o a parenti dei rapinatori se qualcuno di questi, durante l'esercizio delle sue funzioni, dovesse venire accoppato. Avevamo fatto questo, pensando al gioielliere Mario Roggero che il 15 luglio rischia... che il 15 luglio, che il 15 luglio, sì, per favore, alzatevi in piedi perché mentre lo dicevamo all'aula della Camera, dal centrodestra e dal centrosinistra partivano risate e io gli ho detto di inginocchiarsi! Si vergognino! Perché se avessero voluto, avrebbero potuto approvare quel decreto, quell'emendamento. E il 15 luglio ci ritroveremo tutti davanti alla Cassazione perché quel giorno Mario Roggero rischia fino a 20 anni di galera ed è già condannato a pagare 3 milioni di euro a dei pezzi di merda che erano andati lì per rapinarlo. Grazie!


Info Personali

Rossano Sasso (Bari, 18 giugno 1975) è un politico, insegnante e sindacalista italiano.

Ecco i punti principali del suo profilo:

  • Attività politica: È deputato alla Camera dal 2018. Eletto inizialmente nelle fila della Lega, nel febbraio 2026 ha abbandonato il partito insieme a Edoardo Ziello, passando all'opposizione del governo Meloni e aderendo a "Futuro Nazionale", il movimento legato al generale Roberto Vannacci. All'interno del nuovo partito, ricopre il ruolo di coordinatore in Puglia e responsabile della direzione salute e benessere.
  • Esperienza di governo: Tra il 2021 e il 2022, durante il governo Draghi, ha ricoperto l'incarico di sottosegretario di Stato al Ministero dell'istruzione.
  • Formazione e carriera: Laureato in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari, ha lavorato come docente ed educatore. Prima dell'impegno parlamentare, ha avuto un'intensa attività sindacale nel comparto scuola come dirigente dell'UGL.
  • Temi di interesse: Si è occupato attivamente di istruzione e diritto scolastico. È noto anche per posizioni molto critiche su temi etici ed educativi; ad esempio, nel 2023 ha espresso duri commenti riguardo all'introduzione di programmi di educazione sessuale per i bambini nelle scuole. Nel 2024 è stata approvata dal Parlamento la cosiddetta "legge Sasso".

Dal punto di vista parlamentare, è membro della 7ª Commissione Cultura, scienza e istruzione.