Intervento Laura Rovetto

- Deputato alla Camera (Ex-Lega)
Nel suo intervento, l'onorevole Laura Ravetto affronta la questione dei diritti delle donne e il tema delle "quote di genere", promuovendo una visione basata sul riconoscimento del merito individuale piuttosto che sull'imposizione di quote prefissate. L'onorevole espone inoltre la sua posizione in merito all'identità femminile e alla necessità di garantire maggiore sicurezza per le donne nel territorio italiano.
Intervento di Laura Rovetto alla Costituente di Futuro Nazionale
14 Giugno 2026 - Roma
YouTube: https://youtu.be/k91QCh02UWA
Grazie, grazie a tutti. Si sente bene o devo prendere l'altro microfono? Si sente bene? Bene. Allora, mi hanno detto che mi danno 5 minuti per parlare di donne e temi femminili. Perché? Non perché sono donna, ma perché sono una parlamentare che si è sempre occupata di questi temi. Allora, poiché abbiamo 5 minuti, quindi ho poco tempo, e poiché ritengo che in una costituente si debbano fare delle proposte, io ho portato con me la proposta per il "Programma di Futuro Nazionale Vannacci per le donne", ed è questa.
Allora, vedete, adesso la stampa progressista, ce n'è qualcuno anche qua, la stampa di sinistra, dirà: "Uh, la Ravetto ha portato per Futuro Nazionale il programma del patriarcato. La Ravetto vuole le donne in casa a stirare. La Ravetto ha portato l'apretto". No, la Ravetto ha portato il merito.
Questo deve essere il programma del nostro partito, che le donne devono e possono arrivare per merito. Questo deve essere il programma per il nostro partito, che le donne non hanno bisogno di quote. E io... [applausi]... Grazie. E io, come donna, mi sento offesa, mi sento offesa perché anche questo centrodestra sta presentando una proposta di legge dove ci sono di nuovo le quote. Noi donne non vogliamo arrivare ai vertici perché ci hanno dato delle caselle di legge, noi vogliamo arrivare ai vertici perché siamo brave.
E quindi, grazie al generale Vannacci, che come primo atto mi ha fatto depositare un emendamento per ridurre le quote di genere. Non le abbiamo potuto cancellare del tutto perché, come ci spiega l'avvocato Novani, c'è una giurisprudenza costituzionale che non ce lo consentirebbe, ma le abbiamo ridotte. E allora, che cosa è successo dopo che ho presentato l'emendamento? Che i miei detrattori, che vi assicuro da quando sono passata in Futuro Nazionale sono tantissimi – facciamogli un applauso a tutti i giornalisti che continuano a darmi pubblicità e a far crescere il nostro partito.
Poiché vanno a scovare anche le mie dichiarazioni di quando avevo 8 anni per cercare delle incoerenze, hanno trovato un filmatino in cui nel 2014, 2014, in una trasmissione televisiva, mi pare delle 7 del mattino, in un dibattito, ho commentato un emendamento sulle quote, proposto da un altro partito, che tutto il parlamento nel 2014, tutto, tutti i partiti si erano impegnati a votare, e ho detto: "Vabbè, non ci vedo niente di male in un meccanismo di riequilibrio". Signori, era il 2014, un'ora, un'era geologica fa! Allora io dico: secondo voi un medico, che ha una persona che ha un raffreddore nel 2014, gli dà giustamente una tachipirina, se poi continua a dargliela per i prossimi 12 anni anche quando è sano, è un bravo medico o un medico incoerente? Ecco, questo è il tema. Nel 2014 forse il parlamento era un po' raffreddato, ma oggi no! Oggi siamo tantissime donne in parlamento! Oggi abbiamo ministre donne! Oggi abbiamo un presidente del consiglio donna! E, attenzione, abbiamo un elettorato che per il 50% è di donne. Allora le donne, se vogliono, possono votare le donne! Piuttosto, facciamo che le donne non vadano solo a votare 6 su 10.
In più, attenzione, abbiamo due segretari di partito, dei due maggiori partiti per adesso - forza generale, sta arrivando Futuro Nazionale - due segretari dei due maggiori partiti, la Meloni e la Schlein, che si dicono entrambe pro-quote, che sono donne. E allora, cari Meloni e Schlein, se volete, riempite le liste delle donne, non avete bisogno di dirlo per legge imponendolo anche agli altri. Un leader come il generale Vannacci sarà libero di poter scegliere i bravi e le brave.
Tra l'altro, lasciatemi una chiosa: io, per come stiamo arrivando noi donne dappertutto e non abbiamo paura di competere, temo che per il futuro dovranno inventarsi piuttosto le quote per gli uomini.
[risate]
Questo è il primo punto, il secondo punto è l'identità, l'identità della donna. Le persone, quelli progressisti che ci dicono che dobbiamo fare i recinti di genere e le quote nelle leggi, sono quelli che negano l'identità femminile, sono quelli che ci stanno dicendo che una donna non è una donna alla nascita, no, è un'autopercezione. Che se un uomo decide che si sente donna, può dirsi donna. Bene, noi saremo quelli che difenderemo le conquiste delle donne in questi anni basate sul sesso biologico. E vi diamo una notizia: al mondo siamo 8 miliardi di persone e siamo tutti nati da una donna alla nascita.
Terzo e ultimo punto, poi me ne vado perché il tempo è già andato: noi difenderemo la dignità della donna, che oggi in Italia significa soprattutto renderla di nuovo sicura. Sicura di poter camminare per le nostre strade senza aver paura di essere stuprata, sicura di poter andare nelle stazioni dopo le 10 di sera senza essere aggredita, sicura che sul nostro territorio non ci siano predicatori islamici che ci dicono che noi siamo prima proprietà di un padre e poi proprietà di un marito. Sicura che non ci siano predicatori islamici che ci dicono che le bambine di 9 anni sono donne da marito!
Io voglio che le nostre figlie possano tornare su questi palchi con la gonna, non con il burqa!
La parità non è negare la realtà, la parità non è usare le diversità trasformandole in forme di discriminazione, la parità non è vedere sessismo dove non c'è, la parità è ridarci dignità e libertà, e merito! Viva le donne, viva il merito!
Info Personali
Laura Ravetto (Cuneo, 25 gennaio 1971) è una politica italiana, deputata alla Camera ininterrottamente dal 2006.
Ecco alcuni punti chiave del suo percorso:
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Formazione e carriera: Laureata in Giurisprudenza presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, prima di intraprendere la carriera politica ha lavorato come avvocato, ricoprendo il ruolo di responsabile dell'ufficio legale presso la filiale italiana della multinazionale farmaceutica Schering-Plough.
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Esperienza politica:
- È stata eletta per la prima volta alla Camera dei Deputati nel 2006 con Forza Italia.
- Ha ricoperto il ruolo di Sottosegretario di Stato ai Rapporti con il Parlamento nel quarto governo Berlusconi (2010–2011).
- Nel 2020 è passata alla Lega Salvini Premier.
- Nel maggio 2026 ha lasciato la Lega per aderire a Futuro Nazionale, il movimento politico legato a Roberto Vannacci.
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Incarichi parlamentari: Durante la sua lunga carriera parlamentare, si è occupata di diverse tematiche, tra cui la Giustizia, gli Affari costituzionali, le attività produttive e il controllo in materia di immigrazione (presiedendo il Comitato parlamentare Schengen/Europol/Immigrazione tra il 2013 e il 2018). Attualmente è componente della Commissione Giustizia e segretario della Commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere.