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Intervento Domenico Forgiuele

Intervento Domenico Forgiuele

  • Deputato alla Camera (Ex-Lega)

L'onorevole Domenico Furgiuele prende la parola in un contesto di militanza, rivolgendosi ai delegati e ai sostenitori presenti con un discorso che sottolinea l'importanza del sacrificio personale nel percorso politico. Il parlamentare ripercorre le tappe del suo impegno, rivendicando la propria identità di militante prima ancora che di eletto, e definisce i pilastri della propria visione politica, fondata su ideali di difesa nazionale, identità e una chiara distinzione rispetto al "politicamente corretto". Il suo intervento si concentra sulla necessità di un cambiamento radicale per l'Italia, richiamando la memoria di figure storiche e l'importanza di valori tradizionali come guida per le future generazioni.

Intervento di Domenico Forgiuele alla Costituente di Futuro Nazionale

14 Giugno 2026 - Roma

YouTube: https://youtu.be/R_CTQRplQuA

Grazie. Cari delegati, cari militanti, camerati che ritornate a casa come me! Grazie per essere qui. Prima di essere un deputato della Repubblica, sono un militante. Riconosco il sacrificio che avete fatto in questi due giorni per rimanere a Roma. So cosa vuol dire rinunciare al lavoro, rinunciare ad un fine settimana di serenità con la propria famiglia, per seguire un sogno, per seguire un'idea, per seguire una visione, prendere un aereo, prendere un treno, prendere un pullman, fare centinaia di chilometri. So cosa significa fare politica senza chiedere nulla in cambio, solo sorretti e sospinti da una voglia irrefrenabile di cambiamento e di rivoluzione. È proprio questa la differenza tra noi e gli altri. Noi crediamo nell'azione che non si piega al politicamente corretto, crediamo in una politica che non arretra di fronte alle mode del momento. Crediamo che il nostro popolo debba essere difeso anche quando è necessario mantenere degli equilibri di potere ed è per questo che rivendichiamo delle battaglie che altri, in nome di una moderazione schifosa, hanno abbandonato. Battaglie che sanno di identità, che sanno di sicurezza, una su tutte che attraversa i cieli di Europa: la remigrazione! Che non è razzismo, non è odio, non è discriminazione, ma è la possibilità che il nostro popolo si possa riappropriare della consapevolezza che la nostra storia non è finita. Da Londra a Roma, da Milano a Belfast, su tutta l'Europa soffia un vento di cambiamento. E oggi il mio pensiero va ai patrioti irlandesi, va a Belfast. E alla memoria di un combattente, Bobby Sands, che ci ha lasciato un motto che ha attraversato il tempo, in gaelico: 'Tiocfaidh ár lá'. Il nostro giorno verrà ed è il nostro giorno è arrivato. Ebbene, custodire radici non vuol dire escludere qualcuno, vuol dire avere il coraggio di costruire un futuro che somigli ai nostri valori. L'Europa che noi vogliamo non è quella delle élite scollegate dalla realtà, ma è quella delle sue tradizioni, è quella delle sue lingue, è quella della sua fede, è quella di tutto il corollario che ci ha fatto diventare grandi come civiltà occidentale, occidente sia ben inteso, prima come Europa e dopo come resto del mondo. La storia bussa alla nostra porta ancora una volta e noi futuristi eravamo, siamo e continueremo ad essere tempesta e assalto. Ed è per questo che mi rivolgo a tutti voi, soprattutto ai giovani: vogliamo giovani che non si abbandonino alla apatia, alla rassegnazione, alla paura, ma che abbiano coraggio, abbiano responsabilità, giovani che siano consapevoli di avere diritti, ma prima di tutto che sono consapevoli di avere dei doveri. Giovani che sanno da dove vengono, ma sanno anche dove vogliono andare, perché oggi, se siamo qui, lo dobbiamo a donne e a uomini che hanno creduto ciecamente quando tutto intorno a loro bruciava. Lo dobbiamo a studenti che hanno dato la loro vita per inseguire un sogno, un ideale. Oggi voglio ricordare Sergio Ramelli! Il suo sacrificio ci ricorda che la difesa di un'idea ha un costo, ma che nessuna persecuzione, neanche quella della stampa, potrà fermare un ideale. E c'era una canzone qualche anno fa che diceva: 'Venuti dall'inferno, col fuoco nelle vene, innalzeremo al cielo le nostre catene', la storia dei nostri martiri alimenterà ancora il nostro percorso. L'Italia ha bisogno di una destra che sappia fare la destra, una destra che non si vergogna delle proprie radici, che non si vergogna della propria identità. Noi siamo disposti a fare delle alleanze, solo e soltanto se producono valore per l'Italia, ma non siamo disposti a stare con accozzaglie solo perché sono il male minore, noi cerchiamo soltanto il riscatto nazionale, a guidarci in un percorso che sarà in salita? Sì. Abbiamo mai ricercato scorciatoie? No. Ma in questo percorso abbiamo tre riferimenti eterni a guidarci: Dio, Patria e Famiglia, che sono i custodi ancora della casa dell'uomo. Dio il tetto, la patria il pavimento, la famiglia il focolare. Sarà un percorso difficile. Rimaniamo uniti, perché tanti saranno gli attacchi, tante saranno le imboscate, ma io vi assicuro che se sapremo anteporre l'interesse nostro collettivo all'interesse personale, se avremo il coraggio di anteporre il coraggio all'ignavia, allora vi rassicuro che il coraggio chiamerà coraggio, vittoria chiamerà vittoria. Viva Futuro Nazionale, viva Roberto Vannacci, viva l'Italia!


Info Personali

Domenico Furgiuele (nato a Lamezia Terme il 1° gennaio 1983) è un politico italiano.

Ecco i punti principali relativi alla sua figura e carriera:

  • Attività politica: È un deputato della Repubblica Italiana, eletto inizialmente nel 2018. Ha fatto parte del gruppo parlamentare della Lega - Salvini Premier fino all'8 giugno 2026, data in cui è passato al gruppo Misto, aderendo a Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci.
  • Formazione e background: Si è diplomato presso un Istituto Tecnico per geometri e ha conseguito una laurea in Scienze dell'educazione presso l'Università degli Studi di Messina.
  • Esperienza lavorativa: Prima dell'impegno politico a tempo pieno, ha lavorato nel settore dell'edilizia, specializzandosi in pavimentazioni stradali. Ha inoltre collaborato con l'emittente televisiva di famiglia, "ErmesTV", conducendo rubriche di approfondimento.
  • Incarichi parlamentari: Nel corso delle legislature ha ricoperto diversi ruoli, tra cui quello di vicepresidente del gruppo Lega alla Camera e di segretario della IX Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni).

È sposato con l'avvocato Stefania Mazzei e ha due figli.