Intervento Davide Bergamini

- Deputato alla Camera (Ex Forza Italia)
In occasione della prima costituente del movimento, il deputato Davide Bergamini ha tenuto un intervento incentrato sulla necessità di un radicale cambio di rotta nella politica italiana. Nel suo discorso, ha espresso sostegno al progetto politico guidato dal generale Roberto Vannacci, sottolineando l'importanza di valori come la sicurezza, la sovranità alimentare e la tutela del lavoro degli agricoltori e delle imprese nazionali. Bergamini ha inoltre affrontato la questione dell'immigrazione, auspicando una gestione più rigorosa e basata su regole condivise, al fine di ripristinare il rispetto per le istituzioni e garantire la dignità dei cittadini.
Intervento di Davide Bergamini alla Costituente di Futuro Nazionale
14 Giugno 2026 - Roma
YouTube: https://youtu.be/nSE6MjRFSuI
Cari amici, grazie di essere qui. Oggi, per me, è motivo di orgoglio essere su questo palco insieme ai colleghi dietro di me, la famosa sporca dozzina di cui tutti hanno parlato.
Io voglio principalmente ringraziare il generale Roberto Vannacci, perché è riuscito, attraverso un'idea, insieme alle persone che hanno iniziato questo percorso insieme a lui, a dare nuovamente un sogno agli italiani da inseguire. Un sogno che mancava probabilmente da tanti anni. E io lo voglio veramente ringraziare perché, come ha detto qualcuno prima di me durante gli interventi in mattinata, ha ridato la voglia di fare politica e di seguire la politica a molti italiani. Quindi grazie ancora Roberto per ciò che oggi ci hai regalato, che ci stai regalando, e per questo prima costituente che il partito inizia da questa giornata un percorso veramente importante.
Questo è un progetto politico sicuramente coraggioso, ma un progetto politico che è chiaro, che è coerente, che dimostra quel coraggio che permetterà di dare vita ad un percorso proprio dove gli altri non sono riusciti a portarlo avanti. È un percorso di speranza, un percorso di speranza a fianco degli italiani, a fianco di quegli italiani onesti che tutti i giorni lavorano, a fianco delle nostre imprese, a fianco dei nostri agricoltori, che sono stati troppo spesso vessati, sono stati trattati male da un'Europa che ha imposto imposizioni, ha imposto divieti, e una politica italiana che non è stata in grado di tutelarla. E credo che oggi più che mai ci sia la necessità di un cambio di rotta, ci sia la necessità di ridare quell'identità nazionale di cui abbiamo parlato nella giornata di ieri, di oggi, di restituire quella dignità a milioni di italiani che tutte le mattine si alzano e vanno a lavorare in modo onesto.
Abbiamo... abbiamo sentito in questi anni parlare spesso di sovranità alimentare, parlando un po' di quello che sono i nostri agricoltori. Proprio stamattina leggevo un articolo dove un agricoltore italiano... ad un agricoltore italiano viene pagato il grano, come ha detto qualcuno prima, con i prezzi del 1970. Quindi, abbiamo un costo di produzione di 1200 euro ed un ricavo di 700 euro, e nel frattempo arrivano nei nostri porti prodotti di origine straniera senza controlli, senza balselli, senza paletti e senza nessun tipo di ostacolo. E non è questa l'Italia che vogliamo, perché è un'Italia che oltre a farsi del male dal punto di vista economico, mette a repentaglio la sicurezza alimentare dei prodotti che arrivano sulle nostre tavole, e noi non lo permetteremo, il futuro nazionale qui anche per quello.
Uno dei temi principali poi sarà quello della sicurezza, perché la sicurezza di cui tanto sentiamo parlare, la sicurezza delle medaglie che vengono date dopo che sono successi casi critici, quando succedono degli eventi tragici come quelli di Modena, io ve lo dico da emiliano, vengo da Modena e vengo da Ferrara, credo che l'evento di Modena sia stato significativo, un evento che ha segnato tutti noi, ma che la politica italiana non è stata in grado di condannare come doveva. E io credo che qui serva veramente una grande riflessione su questo tema.
Non si può sentir dire che non era un evento premeditato, quando parti da casa con un coltello, prendi un'auto e cerchi di investire più persone possibile, scendi da quell'auto e provi ad accoltellare ancora qualcuno, non può non essere premeditato.
Dovremo essere vicini alle nostre forze dell'ordine, perché noi dobbiamo stare da chi porta una divisa, da chi in questi anni, purtroppo, ha dovuto subire eventi tragici a causa del lavoro che faceva. Cioè, non è, chi delinque in Italia deve sapere che deve fermarsi all'alt della polizia e dei Carabinieri, e se fuggi e ti succede qualcosa, il problema è solo tuo, non può essere della gente o del carabiniere che ti ha inseguito. Dobbiamo ridare dignità alle nostre divise, quelle significano sicurezza. Io mi ricordo quando ero ragazzino, quando vedevi un carabiniere per strada, un agente di polizia, lo rispettavi, avevi quasi il timore che ti fermasse. Oggi vengono derisi, purtroppo, e spesso da cittadini stranieri. L'ho sentito con le mie orecchie, un cittadino straniero al quale è stata fatta una sanzione, la risposta di fronte agli agenti è stata: "Oggi spaccerò un po' di più e così recupererò i soldi della contravvenzione che mi avete fatta". E questa non è l'Italia che vogliamo.
C'è un'immigrazione che è fuori controllo e va gestita, non è vero che non si può gestire. Ci sono paesi che non sono sicuramente delle dittature, a me viene in mente l'Australia, sono anni che l'Australia gestisce l'immigrazione come deve essere fatta. Se vieni nel mio paese, parli la mia lingua, ascolti le mie leggi, c'è una religione che è quella cristiana e cattolica nel nostro paese, devi avere un'abitazione dove vivere e devi avere un minimo di conti in banca, poi sei il benvenuto, indipendentemente dal colore della tua pelle. Segui le mie regole e sarai il benvenuto.
Mi accingo a chiudere, non voglio rubare ulteriore tempo. Io credo che questa, Roberto, sia l'inizio di un grande percorso che ci apprestiamo a fare. Un percorso che non sarà facile perché ci hanno deriso, ci stanno criticando, ma poi ci temeranno. Ma quando arriverà il momento che decideranno di iniziare a combatterci, sarà troppo tardi, perché quell'onda tricolore che portiamo sulle giacche, che vedete dietro di me, oramai è partita ed è inarrestabile. Grazie ancora a tutti, viva l'Italia, viva il Futuro Nazionale, viva il generale Roberto Vannacci.
Info Personali
Davide Bergamini (nato a Bondeno il 7 febbraio 1973) è un politico italiano e deputato della XIX legislatura.
Ecco i punti salienti del suo profilo:
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Attività politica: È un deputato eletto in Emilia-Romagna. Nel corso della legislatura ha cambiato diverse formazioni politiche: è stato eletto con la Lega, per poi passare brevemente al gruppo misto, successivamente a Forza Italia e, dal giugno 2026, ha aderito al movimento "Futuro Nazionale".
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Ruoli istituzionali: Oltre all'incarico parlamentare, ricopre il ruolo di sindaco di Vigarano Mainarda, in provincia di Ferrara, carica che detiene dall'ottobre 2021.
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Formazione e background: Diplomato in ragioneria, prima dell'impegno politico a tempo pieno ha svolto attività di imprenditore e consulente tecnico nel settore commerciale, con particolare focus sulla mobilità elettrica e il noleggio a lungo termine. Ha inoltre prestato servizio nell'Arma dei Carabinieri.