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Intervento Michelangelo Brunetti

Intervento Michelangelo Brunetti

  • Coordinatore Nazionale Movimento Giovanile Futuro Nazionale

Michelangelo Brunetti, coordinatore nazionale del movimento giovanile di Futuro Nazionale, delinea la visione programmatica e l'identità del gruppo, ponendo l'accento sulla formazione, la disciplina e il radicamento territoriale come pilastri fondamentali per i giovani aderenti al movimento guidato da Roberto Vannacci. Brunetti enfatizza il rifiuto di una politica concepita come mera visibilità personale, promuovendo invece un approccio basato sul servizio, sulla coerenza con le tradizioni e sull'appartenenza attiva alla propria comunità e storia.


Intervento di Michelangelo Brunetti alla Costituente di Futuro Nazionale

14 Giugno 2026 - Roma

YouTube: https://youtu.be/c71M5t-SL8w

Buonasera a tutti. Per me è un grande onore essere qua oggi insieme a tutti voi. Prima di tutto vorrei ringraziare il nostro Presidente, il generale Roberto Vannacci, il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni e tutti i responsabili per la fiducia che hanno riposto in me.

Parto da un punto molto semplice. Il movimento giovanile di Futuro Nazionale non rappresenterà un partito nel partito né una sigla separata. Non nasce nemmeno come uno spazio di passaggio per chi cerca visibilità personale. Nasce una comunità di militanti in formazione dentro Futuro Nazionale: una comunità giovane, radicata, disciplinata, consapevole della propria storia e pronta a servire l'Italia.

Siamo l'energia che porterà la propria presenza in tutti gli ambiti della società, dalla scuola e dall'università al mondo del lavoro, dalle istituzioni alle piazze dei nostri borghi. Siamo quelli che non si vergognano più di rivendicare le proprie tradizioni, la propria cultura, le proprie radici e la propria sovranità. Siamo quelli che riconoscono nei valori cristiani una fondamentale bussola morale, che amano la propria patria e le mille sfaccettature del popolo italiano.

Siamo quelli che non accettano un mondo grigio, omologato, fluido, senza un'identità precisa e con valori e espressioni del mercato. La nostra missione, quindi, deve essere prima di tutto formativa. Vogliamo formare giovani preparati, leali, laboriosi e coraggiosi, capaci di studiare, parlare con chiarezza, organizzare con metodo e servire la comunità con senso del dovere.

Prima formarsi, poi servire, prima appartenere, poi rappresentare, prima dare l'esempio, poi chiedere fiducia. Non ci interessa una gioventù dell'arrivismo, della scorciatoia o della politica ridotta a mera vetrina personale. Ci interessa una generazione che sappia distinguere, con senso dall'esempio, la visibilità dal servizio, l'ambizione dal dovere.

Questo percorso oggi è possibile perché il generale Roberto Vannacci ha riacceso in tanti italiani la fiducia in un futuro migliore, il senso dell'identità, della sovranità e dell'appartenenza alla propria storia, alla propria terra e alle proprie radici. A lui va il nostro ringraziamento, a noi spetta ora il compito di fare la nostra parte e la faremo.

Il compito che abbiamo davanti non è assolutamente semplice. Costruire la generazione decima significa formare una comunità seria, giovani capaci di affrontare le nuove sfide con metodo, disciplina e senso del dovere. Significa dimostrare con i fatti che le parole pronunciate oggi non resteranno retorica, ma diventeranno esempio, presenza e militanza quotidiana.

Quindi, a chi non accetta il disimpegno, a chi rifiuta la politica ridotta a pura apparenza, a chi rigetta l'arrivismo, a chi si riconosce nei principi, negli ideali e nei valori di Futuro Nazionale e vuole vivere con serietà e disciplina, beh, io dico: questo è il vostro posto. Questa è la nostra missione e sono sicuro che assieme riusciremo a compierla. È una sfida, è un'avventura, è un impegno che oggi ci prendiamo. Grazie mille a tutti. Buona serata.